Sentiamo parlare ogni giorno di Olismo e di Operatori Olistici…ma sappiamo veramente il significato?

 Cosa significa olismo?

Il termine olismo proviene dal greco όλος, olos, che sta per “totalità”. Questo termine rappresenta una visione dell’individuo “globale”, l’unione di mente, corpo, ambiente e società. L’attenzione è rivolta alla persona e non alla “malattia”, alla causa e non al sintomo, al sistema e non all’organo, al riequilibrio invece che alla cura, stimolando il naturale processo di autorigenerazione del corpo.

 Chi è quindi l’operatore olistico?

L’Operatore Olistico agisce rispettando i principi etici di accoglienza e di rispetto, di gentilezza e di ascolto, di responsabilità e competenza, è un facilitatore dell’equilibrio energetico, dell’evoluzione e della crescita personale che lavora con competenze pluridisciplinari e approcci integrati attraverso l’uso di tecniche naturali, energetiche, artistiche e meditative.

Deve possedere una buona conoscenza dell’anatomia umana e del sistema energetico chakra e meridiani, degli oli essenziali, delle essenze floreali, di cristalli e pietre dure, di suoni e di varie tecniche naturali che sapientemente miscelate porteranno diversi benefici alla persona.
Agevola quindi il naturale processo di trasformazione, auto-rigenerazione, consapevolezza globale della persona e promuove uno stile di vita ecologico e sostenibile.
L’operatore personalizza il trattamento e il percorso in base alle esigenze specifiche della persona rispettando le specifiche caratteristiche anatomiche e bioenergetiche , stimolando la comunicazione tra mente e corpo, con la finalità di ripristinare il naturale equilibrio energetico.

E’ importante sapere che l’Operatore Olistico non è un terapeuta, non fa diagnosi e non cura malattie fisiche o psichiche, non prescrive medicine o rimedi, può collaborare però con le figure mediche aiutando le persone dal punto di vista energetico.

Fa parte delle professioni non regolamentate e lavora ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n.4.